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Trentino
 

RAPA DI BONDO

La rapa di Bondo ha forma tronco e conica con la punta verso il basso, sormontata da un cilindro. La parte superiore, provvista di foglie di color verde pisello, ha un diametro variabile tra 8 e 14 cm mentre la lunghezza è compresa tra 10 e 18 cm. La colorazione verde chiaro alla sommità sfuma verso il violetto e poi scolora nel bianco. L’areale di produzione della rapa di Bondo è circoscritto dal perimetro del Comune Catastale di Bondo con l’aggiunta dell’agro in Comune Catastale di Roncone, in località “Polina”.


CURIOSITA'

La rapa di Bondo si sposa bene con le carni grasse, formaggi, salumi e anche in insalata. Le rape migliori, sul piano organolettico, sono quelle di media pezzatura rispetto a quelle troppo grosse.

La rapa si raccoglie completa dalle foglie, si conserva in locali bui e freschi “i vol”, con temperatura e umidità costanti, ed è ricca di ferro, acido folico, rame, zinco e vitamine. La zona tipica di produzione è a Bondo, nella Valle del Chiese. Essa è a rischio di scomparsa poiché considerato un prodotto povero, che non offre sbocchi commerciali.

“RAPY” IL MARCHIO TRADIZIONALE DELLA RAPA DI BONDO

Le rape erano un alimento importante per chi viveva dei prodotti della terra, poiché erano conservate durante i mesi più freddi come riserva alimentare. Oggi passato e presente s’incontrano in “Rapy”, marchio e nome moderno e accattivante per la rapa tradizionale di Bondo, al suo rilancio dopo decenni di oblio. “Rapy” viene coltivata per interesse economico, ma anche come valore culturale. Infatti quest’ortaggio dei poveri, è salvo grazie alla tenacia di alcuni contadini che seminando esclusivamente il seme di Bondo, non hanno mai smesso di coltivarlo, salvandone la tipicità. Questo prodotto tipico si semina a luglio e si raccoglie a ottobre. È bene che la rapa prenda le prime gelate così si addolcisce e si conserva meglio nel periodo invernale.
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