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Trentino
 

Monte Giuggia e bocca di Benolina

DETTAGLI TECNICI

⏰ Tempo di percorrenza: ore 2 circa fino a al monte Giuggia, ore 3 circa fino alla Bocca di Benolina

📈 Dislivello: 1000 m circa fino al monte Giuggia, 1100 m in salita, fino alla Bocca di Benolina

📆 Periodo consigliato: da dicembre a marzo 

❗ Difficoltà: SE

👉 Lodino (980 m)
👉 Malga Giuggia (1662 m)
👉 Monte Giuggia (1936 m)
👉 Bocca di Benolina (2010 m)

NOTE: si consiglia di effettuare l’escursione alla Bocca di Benolina solo con nevi assestate.

PERCORSO

Questo itinerario parte in località Lodino (980 m), raggiungibile con l’auto da Roncone in 5 minuti seguendo la strada per il Rifugio La Rocca. Da qui si risalgono i prati per il versante est fino ad incontrare nuovamente la strada che prosegue per il Rifugio La Rocca; si percorre la stessa per qualche centinaio di metri fino a quando si attraversa un bosco di faggio e si giunge ad un tornante in corrispondenza di un fienile (località Gambeta 1164 m); si abbandona la strada e si risalgono i prati per un centinaio di metri fino ad incontrare un’altra strada che risale in direzione nord-ovest.

La si segue fino a quando termina e diventa un sentiero che 
si inoltra nel bosco; poco sopra lo si abbandona per risalire gli ampi prati di località Catrie; in questo tratto la traccia può avere diverse varianti, ma pressoché tutte conducono a località Cap (1525 m), dove si incontrano gli ultimi fienili. Appena sopra si incrocia la vecchia strada che porta a Malga Giuggia (1662 m); giunti qui, si segue la traccia che passa dietro la malga e in breve porta al Monte Giuggia (1936 m) detto anche Capel dai Foch.

Se il manto nevoso è ben assestato e si vuol rendere l’escursione più lunga si può proseguire per Bocca Benolina. Senza togliere le pelli di foca si segue la strada che scende in direzione nord ed in breve si esce dal bosco per accedere ad un’ampia conca dove si trovano degli abbeveratoi in cemento (località Gras Vec 1580 m); a questo punto si abbandona la strada che scende per prendere il sentiero che attraversa in piano tutta la conca e si inoltra nel bosco sempre in direzione nord; si continua sempre sul sentiero fino ad attraversare l’alveo di un piccolo ruscello; ora si riprende a salire con ampie virate e, seguendo l’evidente traccia che passa nei pressi dei ruderi di Malga Lozzol (1742 m), si giunge alla “Baita delle Brise” in località Laret (1586 m).

Da qui si segue il fondovalle in direzione della soprastante Cima Benna (2366 m) fino a risalire un evidente risalto per accedere 
ad una conca che si trova proprio ai piedi della Cima Benna; in questo punto sulla sinistra si può scorgere la sella chiamata “Boca de Benolina” (2010 m). Ci si porta verso la stessa, prestando attenzione all’ultimo tratto (solitamente per gli ultimi 50 m è necessario riporre gli sci nello zaino e risalire a piedi).

Raggiunta la sella si scende dal versante opposto seguendo la valle di Benolina e si attraversa tutta la conca sottostante mantenendosi possibilmente a sinistra; dopo l’ultima costa si ritorna nei pressi di località Gras Vec, qui si devono rimettere le pelli di foca per ritornare a Malga Giuggia (la salita è breve, circa 80 m di dislivello). Dalla malga la discesa ripercorre il percorso di salita con la possibilità di qualche variante.
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