L' Inverno in Valle del Chiese è...
Qual' è la parola che secondo voi descrive meglio l' inverno in Valle del Chiese?? Cosa vi piacerebbe fare nella nostra Valle durante questo periodo? Quali sono le iniziative invernali[...]
Mondo Contadino: festival dell'enogastronomia rurale
Dal 24 al 25 settembre 2011, a Roncone, la prima fiera che presenta al turista la Valle del Chiese mediante le eccellenze del territorio, le produzioni ed i protagonisti del mondo agricolo.
Se hai[...]Eventi Estate 2011 in Valle del Chiese
In fase di programmazione gli Eventi Estate 2011..secondo voi cosa bisognerebbe proporre per rendere più affascinante la Valle del Chiese???!!!
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Biotopo Paludi di Malga Clevet, Val di Daone
II Biotopo Paludi di Malga Clevèt è costituito da un complesso di 9 zone umide tra loro collegate, inserite in un rado bosco di larice al limite della vegetazione arborea.
Tra le zone umide sono presenti diverse tipologie ambientali: torbiere e prati umidi di vasta superficie, piccole torbiere di forma circolare, stagni e laghetti impaludati.
Le zone umide sono distribuite in due vaste depressioni parallele, separate fra loro da un colle boscato, e solcate da corsi d'acqua che vanno ad alimentare il torrente Ribor.
Dal punto di vista faunistico il biotopo costituisce importante zona di riproduzione per artropodi, anfibi e rettili, e zona di alimentazione e rifugio per la fauna dei boschi circostanti.
Gli specchi d'acqua di ridotte dimensioni sono l'habitat principale di numerosi insetti fra i quali Gerridi, Ditiscidi e Odonati (libellule) dai colori smaglianti.
I piccoli specchi d'acqua, inoltre, influiscono sull'approvigionamento idrico, fungendo da "serbatoi naturali" d'acqua.
Aspetti naturalistici.Nei prati umidi di ampia superficie, caratterizzati da una rete idrica piuttosto complessa, confluiscono numerosi rivi e rigagnoli che scendono dai versanti; vi si riscontra la predominanza di una vegetazione tipica delle torbiere basse, con le associazioni Caricetum fuscae e Trichoperetum caespitosum, e con localizzazione di piccole aree a sfagni dove abbondante è I'Eriophorum sp. e Carex limosa.
Le piccole torbiere a forma circolare o ellittica sono caratterizzate sempre da una vegetazione a cariceto e tricoforeto, ma con maggior estensione di zone a sfagni, con cumuli anche di discrete dimensioni, colonizzati da Calluna vulgaris e Vaccinium vitis-idaea.
Gli stagni e i laghetti sono caratterizzati da una zona paludosa circostante, costituita da una vegetazione a cariceto e tricoforeto, e dalla fascia più prossima all'acqua che può essere definita come "magnocariceto" e caratterizzata dall'associazione Caricetum rostratae, costituita quasi esclusivamente da Carex rostrata.
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