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Trentino
 

Pieve di Santa Maria Assunta, di Santa Giustina e chiesette

testimonianze di una tradizione religiosa secolare
A caratterizzare una tradizione religiosa secolare in Valle del Chiese sono la Pieve di Santa Maria Assunta, nel comune di Condino, e la Pieve di Santa Giustina, nel comune di Pieve di Bono.

La Pieve di Santa Maria Assunta a Condino.


La chiesa di Santa Maria Assunta è un autentico gioiello del rinascimento locale, risalente alla fine del XII secolo.
Intrisa del gusto gotico lombardo e rinnovata nel Rinascimento, la Pieve di Santa Maria Assunta nel tempo ha assunto una notevole importanza e ha subito continui lavori che ne hanno arricchito interni ed esterni, fino all’opera di rinnovamento generale realizzata fra il 1495 e il 1509 da Alberto Comanedi, che le ha dato le sembianze che ancora oggi conserva. Da allora hanno operato per abbellirla ben trentadue artisti, che hanno lasciato un ricchissimo patrimonio artistico, riportato all’antico splendore dal recente restauro. Di grande pregio sono infatti il grande portale in pietra, gli affreschi votivi cinquecenteschi, gli arredi, l’argenteria e, soprattutto, gli altari lignei. Fra questi spicca sicuramente la maestosa ancona policromodorata del 1538, realizzata del maestro lombardo Maffeo Olivieri.

Info per visite guidate 

Consorzio Turistico Valle del Chiese Tel. 0465-901217 info@visitchiese.it

La Pieve di Santa Giustina a Pieve di Bono.


A caratterizzare la Pieve di Santa Giustina a Pieve di Bono è soprattutto l’abside dell’antica chiesa, interamente decorata ad affresco secondo modelli gotici giotteschi mediati dai pittori veneti del '300 e '400.


Chiesetta di San Martino


Posta in un punto panoramico che fa spaziare lo sguardo dalle Dolomiti di Brenta al lago d’Idro, la chiesetta di San Martino (collegava la Val di Ledro e la Valle del Chiese attraverso il passo di Giovo) presenta le caratteristiche di antico “edificio Sacro”, presumibilmente del 1500. Nel XVII secolo, come riportato dagli Atti Visitali vescovili, fu ricostruita in moderno stile e poi distrutta durante la Grande Guerra. Per mancanza di fondi solamente due anni fa è stato avviato un tentativo di recupero che ha portato alla luce svariati beni architettonici.

Come raggiungerla:

Attraverso una strada sterrata a piedi oppure imboccando con un mezzo quella asfaltata partendo in entrambi i casi da Cologna (piccola frazione di Pieve di Bono). Una volta arrivati sul luogo si possono ammirare paesaggi suggestivi quali il lago d’Idro e le Dolomiti di Brenta.

Inoltre, con l’aiuto del servizio provinciale Consorzio Lavoro Ambiente, è in fase di attuazione un progetto per la costruzione di un percorso sentieristico e naturalistico di grande fascino che disporrà di un collegamento al sentiero etnografico Rio Caino.
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